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Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

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Comunicato stampa del 25 novembre 2013

Sono 128 le donne uccise nel 2013 dai loro mariti, compagni, fidanzati, attuali o passati. Senza contare poi le donne umiliate e ferite, per sempre, nel cuore e nella mente. Una strage continua, chiamata femminicidio, che l’Ordine degli Assistenti Sociali – Consiglio Nazionale, non può non ricordare.

“In questi giorni c’è stata un’importante campagna, nelle istituzioni e sulla stampa, contro la violenza, e la violenza di genere in particolare, dichiara Edda Samory, Presidente nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali. Non possiamo che esserne contenti. Vogliamo però ribadire – continua Samory - che è necessario un impegno culturale, sociale e civile, e un forte sostegno ai centri antiviolenza ed ai servizi che seguono le vicende familiari, visto che la violenza troppo spesso viene annunciata. La violenza sulle donne si combatte non con risposte fragili ma con servizi forti e competenti.”

Come Consiglio Nazionale vogliamo anche ricordare che la mancanza di una rete di servizi di protezione e di sostegno capace di coordinare i percorsi di aiuto spesso apre le porte ad atti di violenza nei confronti degli Assistenti Sociali e degli altri professionisti che operano nei servizi sociosanitari del territorio, e che ci allarmano profondamente. “La nostra professione –dichiara Samory – è costretta ad operare sempre più in trincea per l’aggravarsi delle problematiche economico e sociali del nostro Paese. Vogliamo quindi usare questa giornata per richiamare grande attenzione da parte del Ministero dell’Interno e delle altre Istituzioni responsabili ai gravi pericoli che quotidianamente corrono i professionisti che operano nei territori e, contestualmente, a chiedere di accelerare i processi atti a garantirne la sicurezza. Le violenze, o le minacce di violenza, non possono in nessun modo essere considerate una conseguenza “inevitabile” del processo di aiuto che si instaura fra utenti e professionisti.