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Due incontri per la proposta di legge di riordino della professione di Assistente Sociale

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Comunicato stampa del 11 giugno 2013

Martedì 11 giugno 2013 si sono svolti due incontri molto importanti a riguardo della presentazione alla Camera e al Senato della proposta organica di riordino della professione di Assistente Sociale, a sostegno dei cittadini tutti e, in primo luogo, degli utenti del Servizio Sociale Professionale.
 
Nel corso della mattinata, una delegazione del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali ha incontrato le Onorevoli Maria Antezza, Franca Biondelli e Sofia Ammodio, firmatarie della proposta di legge n. 550.
 
Nel pomeriggio sono state incontrate le Senatrici Donella Mattesini e Giuseppina Maturani, firmatarie del disegno di legge n. 660.

Gli incontri erano stati chiesti dalla Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine Edda Samory, per superare la sorpresa determinata da alcune anomalie che non tenevano conto della legge di riordino delle Professioni ordinate.
 
Grande attenzione per la professione è stata dimostrata dalle Onorevoli e dalle Senatrici, che si sono dichiarate più che disponibili a collaborare con l'Ordine degli Assistenti Sociali, per arrivare insieme a definire una migliore strutturazione del Servizio Sociale Professionale.
Quella dell'Assistente Sociale è oggi una professione molto esposta, in quanto sempre a contatto con il disagio e con una problematicità sociale in aumento. E' fondamentale quindi una formazione adeguata che permetta all'Assistente Sociale di svolgere al meglio anche il proprio lavoro di organizzazione e progettazione sui territori, in un'ottica di prevenzione e di risparmio.

La Senatrice Mattesini e l'Onorevole Antezza, prime firmatarie delle due proposte, si sono dichiarate favorevoli a recuperare il testo di legge presentato a cura dell'Ordine nella precedente Legislatura, che conteneva gli elementi utili e necessari per una piena qualificazione della professione, testo condiviso da tutta la comunità professionale, dagli Ordini regionali, dalle associazioni e dal sindacato di categoria.