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Shoah: Gazzi «la memoria ci aiuti a non alzare altri muri, altri cancelli, altri reticolati»

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Comunicato stampa del 26 gennaio 2017

Roma, 26 gennaio 2017. “L’orrore, la disperazione, il ricordo e la memoria della Shoah devono aiutarci a respingere ogni tentativo di far riaffiorare e alimentare la paura dell’altro e del diverso. Il timore è che si possa ripercorrere con strumenti nuovi, ma pur sempre terribili, l’orrore di quegli anni. I muri e i recinti dei lager di allora - che chiusero in una morsa mortale milioni di Uomini - sembrano ora trasformarsi in altri muri, recinti, reticolati per respingere milioni di altri Uomini”.

Così Gianmario Gazzi, Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali, alla vigilia della Giornata della Memoria in ricordo delle vittime della Shoah.

“La Shoah – prosegue - ci insegna a guardare l’altro da noi senza paura e senza temere minacce che possano infrangere il nostro sogno di Europa: quel sogno che oltre settant’anni fa nasceva proprio da quell’incubo, spalancando cancelli e abbattendo reticolati ora lì, in luoghi sacri, a perenne testimonianza di una delle più grandi tragedie dell’Umanità”.

“La Shoah ci invita a guardare l’abisso in cui era precipitato l’Uomo – prosegue - ma ci indica anche gli errori che oggi si stanno compiendo nel cuore di quella stessa Europa; essi rischiano di diventare nuovi orrori con tragedie umane, rinnegate, rimosse, dimenticate di cui dobbiamo sentirci almeno in parte responsabili se continueremo a guardare dall’altra parte”.

“La Shoah, dunque - conclude il Presidente degli assistenti sociali italiani - che continua a perpetrarsi in questo come in ogni altro angolo della Terra ogni qual volta un Uomo è costretto a difendere la sua libertà e la sua identità e per questo discriminato, perseguitato, ucciso”.

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