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Giustizia, Ministro Orlando ad Assistenti sociali: 'Centralità della esecuzione penale esterna risorsa per risocializzazione ed inclusione sociale'

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Comunicato stampa del 21 marzo 2017
'Ogni sforzo sarà profuso affinché l’impegno di ciascuno di voi venga adeguatamente conosciuto e riconosciuto'

Roma, 21 marzo 2017. “Vivo compiacimento per i temi oggetto di riflessione dei lavori di questa Giornata Mondiale del Servizio Sociale che attestano il costante comune impegno del Servizio e la sempre più intensa attenzione al delicato tema degli interventi a sostegno della relazione “con“ e “fra” Comunità locali. Il coinvolgimento di ogni, pur diversa, risorsa o professionalità che operi nel campo sarà certamente utile ad indicare soluzioni concrete per il superamento delle disfunzioni tuttora esistenti e per la individuazione e diffusioni di prassi virtuose”.

Così, il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali, Gianmario Gazzi.

“La struttura del nuovo Dipartimento della Giustizia minorile e di comunità – scrive Orlando - testimonia l’importanza conferita dal Ministero della giustizia al mondo ed alla cultura minorile e la centralità della esecuzione penale esterna quale risorsa primaria per un concreto progetto di risocializzazione ed inclusione sociale”.

“La definizione di un percorso trattamentale che accompagni il reinserimento della persona detenuta e che dia la corretta connotazione alla sanzione penale diversa dalla detenzione – si legge ancora - non può prescindere dallo stretto rapporto con il territorio. Gli Stati Generali dell’esecuzione penale hanno posto al centro del più ampio progetto di riforma del settore penale i termini “territorio/comunità” e “giustizia riparativa” al fine di rendere realmente praticabili, anche in Italia, percorsi di reinserimento sociale da svolgersi interamente nel contesto socio-territoriale”.

Orlando scrive poi che “il buon esito di detti percorsi, che potrà favorevolmente incidere anche in termini di diminuzione della recidiva, è indissolubilmente legato alla sensibilizzazione ed al coinvolgimento della comunità esterna, ed in particolare sul senso della esecuzione penale nel suo complesso. Sono ben note le condizioni di difficoltà in cui gli Uffici si trovano ad operare sull’intero territorio nazionale, sotto il profilo della inadeguatezza delle risorse umane ed economiche , che in alcune realtà presentano criticità che impongono ingenti sacrifici quotidiani non sempre, peraltro, sufficienti a rendere gli innumerevoli e complessi interventi efficaci e tempestivi come dovrebbero essere”.

“Abbiamo iniziato nel c.d. Decreto Protezione Internazionale, prevedendo l'assunzione di figure professionali di area terza. Ogni sforzo sarà profuso – si legge ancora nella lettera - nel solco di quanto già realizzato ed in corso di realizzazione, affinchè l’impegno di ciascuno di voi venga adeguatamente conosciuto e riconosciuto e perché sempre più si diffonda la cultura della importanza del “dialogo” costante con coloro che ogni giorno operano sul campo. E’ mia ferma convinzione che solo in questo modo si riesce ad agevolare la concreta interazione con la collettività per realizzare, anche a livello normativo, efficaci percorsi di inclusione sociale che riconoscano piena dignità alle persone prese in carico e sicurezza del territorio”.

“Anche questa giornata – conclude Orlando - contribuirà a migliorare la qualità del lavoro di noi tutti, a motivare nella sperimentazione consapevole di percorsi innovativi, anche attraverso la logica del confronto e dell’approfondimento e con la ulteriore finalità di un sempre maggiore adeguamento agli standard normativi nazionali ed internazionali. Da Ministro vigilante sulla professione, ringrazio l'ordine e tutte e tutti gli assistenti sociali italiani per la collaborazione proficua, costante, propositiva che continua a connotare i rapporti tra il Ministero e professionisti votati per natura alla giustizia, all'apertura alla società, all'attenzione agli esclusi.