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Jobs act autonomi, Gazzi: 'Colmato un ritardo ma riforma ancora da completare'

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Comunicato stampa del 11 maggio 2017

Roma, 11 maggio 2017. “Colmato un ritardo non più tollerabile”. Così,  Gianmario Gazzi, Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali all’indomani del voto definitivo del Senato, concordando su quanto espresso dal Cup, il Comitato unitario delle professioni,  sull’approvazione da parte del Parlamento del nuovo provvedimento di legge teso a dotare anche il nostro Paese di misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale oltre che favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.

“Tra i meriti di questo provvedimento - spiega Gazzi – vi è quello di aver rimarcato l’importanza del lavoro professionale, il suo ruolo fondamentale nell’economia della conoscenza, la delicatezza dell’assolvere i compiti che lo Stato affida ai professionisti nel loro essere terzi rispetto alla pubblica utilità”.

“E’ importante sottolineare – dice ancora – che questo provvedimento estende ed introduce una serie di tutele e di diritti specifici a favore dei professionisti intellettuali, con una particolare e meritoria attenzione verso le donne professioniste, oltre che puntare a migliorare la qualità della vita dei lavoratori dipendenti favorendo la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro”.

“Quella varata ieri è sì, una riforma – prosegue - ma forse una riforma ancora da completare: da un lato, sarà importante seguire l’iter dei decreti legislativi previsti nel provvedimento; dall’altro, verificare l’effettiva consapevolezza del Parlamento ad affrontare il più ampio tema dell’equo compenso”.

“Un tema, quest’ultimo – conclude Gazzi - che riguarda molto da vicino gli assistenti sociali che troppo spesso vedono remunerato in modo umiliante il loro lavoro”.


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