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Giornata del Rifugiato: Gazzi - Cercasi Europa disperatamente - «a fronte dei troppi egoismi del Vecchio Continente, orgogliosi di quanto fa l’Italia»

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Comunicato stampa del 19 giugno 2017

Roma, 19 giugno 2017. “I drammatici sconvolgimenti politici, economici e militari che stanno interessando tante aree del mondo alimentano in modo crescente il flusso di persone disperate in cerca di protezione e di tutela. I numeri – nella loro cruda e drammatica realtà – mostrano una situazione che non ha precedenti: come ricorda l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il fenomeno delle migrazioni forzate causate da guerra, violenze e persecuzioni in tutto il mondo ha raggiunto nel 2016 il livello più alto mai registrato con oltre 65 milioni di persone costrette ad abbandonare le proprie case in tutto il mondo, circa 300mila in più rispetto all'anno precedente. Da anni, di contro, l’Europa non è capace di spegnere i troppi egoismi nazionali alzando muri, erigendo barriere, mostrando indifferenza, irridendo faticosi accordi di mutua solidarietà tra Stati sottoscritti per tentare un gestione condivisa delle masse di profughi che bussano oggi alle nostre frontiere”.

Così Gianmario Gazzi, Presidente del Consiglio nazionale degli Assistenti sociali, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato.

“Ancora una volta – mentre siamo orgogliosi di quanto l’Italia fa per i profughi e i rifugiati, non da ultimo con l’approvazione della legge sui minori stranieri non accompagnati - denunciamo il prevalere dell’indifferenza e della rassegnazione: è sotto gli occhi di tutti, nel silenzio generale, lo spettacolo di morte – in terra come in mare – che ha per tragici protagonisti quanti fuggono dalla fame, dalla guerra, dalla paura. E’ a questi migranti, a questi rifugiati che va oggi il pensiero e la solidarietà degli assistenti sociali italiani assieme a quella di milioni di cittadini che vedono nella Giornata mondiale del Rifugiato l’occasione per una seria riflessione – mai collettivamente davvero avviata - sul grande tema delle migrazioni, dell’accoglienza e della protezione di chi fugge. Cancelli, muri, barriere non hanno mai fermato, né mai fermeranno, la disperazione di questi uomini e di queste donne. Il loro andare verso un luogo migliore non si piegherà certo – come l’andare  delle nuvole e  del vento – all’egoismo di altri, piccoli, uomini”, conclude il Presidente degli Assistenti sociali italiani.

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