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Povertą: Gazzi «allargare la platea di quanti fruiscono del reddito di inclusione»

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Comunicato stampa del 08 novembre 2017


Roma, 8 novembre 2017. “Un primo importante passo - quello di rendere universalistiche le misure contro la povertà - è stato compiuto: ora serve allargare la platea di cittadini che possano fruire di queste misure, ma per farlo non servono solo sforzi per reperire le necessarie risorse economiche ma anche impegni organizzativi e procedurali per adeguare le strutture e le reti sul territorio in modo esse siano in grado di gestire al meglio non solo le risorse messe a disposizione ma anche di predisporre in modo ottimale i singoli progetti personalizzati. In questo senso appare sin da ora insufficiente destinare solo il 15% dei finanziamenti al rafforzamento dei servizi sociali professionali che questi progetti devono predisporre. Sappiamo, infatti, di ritardi e di lentezze che in varie parti del nostro Paese caratterizzano l’avvio della concreta applicazione del Rei, Reddito di inclusione attiva”.


Così Gianmario Gazzi, Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali, in occasione della presentazione, nella Sala dell’istituto di Santa Maria in Acquino del Senato della Repubblica, del “Rapporto di Valutazione: dal SIA al REI” realizzato dall'Alleanza contro la Povertà.


“Come Ordine professionale – conclude Gazzi - vigileremo affinchè non si registrino, oltre a quelli già rilevati, ulteriori ritardi nella applicazione delle misure previste a favore dei cittadini che si trovano in condizione di povertà ma soprattutto lavoreremo intensamente con l’Alleanza contro la povertà e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali perché si rafforzino tutte le strategie di implementazione operativa delle misure previste. Vigileremo anche perché siano effettivamente rafforzati i servizi sociali professionali la cui funzionalità è essenziale se si vuole davvero affrontare in modo nuovo e vincente la lotta contro la povertà.”