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Povertą, Reddito inclusione, Gazzi «misura va nella direzione giusta, no a strumenti nuovi ma rinforzi a quelli esistenti»

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Comunicato stampa del 29 marzo 2018

Roma, 28 marzo 2018. “L’Osservatorio statistico sul reddito di inclusione presentato oggi dall'Inps e dal Ministero del Lavoro conferma senza dubbio alcuno che il Rei, il reddito di inclusione, misura organica di lotta alla povertà, sia lo strumento più idoneo per contrastare questo fenomeno. Esprimiamo vivo apprezzamento per i risultati sin qui raggiunti: essere quasi 900mila le persone che, nel solo primo trimestre dell’anno, hanno potuto beneficiare di questa misura è un risultato importante che conferma che quella intrapresa è la strada giusta”.

Così Gianmario Gazzi, Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali.

“Sono stati raggiunti risultati importanti – dice ancora - che ora vanno consolidati e migliorati: il piano di rafforzamento dei servizi sul territorio va rapidamente messo a regime per consentire la piena operatività dei percorsi di accompagnamento nei progetti personalizzati di inclusione.  Si tratta di uno strumento decisivo che unitamente al nuovo welfare territoriale consente di spazzare via definitivamente la cultura del mero voucher che per troppi anni ha caratterizzato, attraverso le sole erogazioni monetarie, le politiche sociali”.

“I dati resi noti oggi – prosegue Gazzi – suggeriscono anche a chi dovrà guidare il Paese, di investire quanto più possibile nel Rei nelle sua attuale strutturazione operativa e metodologica, individuando le necessarie risorse aggiuntive per rendere la misura fruibile da una platea quanto più ampia possibile”.

“Non vorremmo assistere, come già successe in passato, alla riforma di una riforma per il solo gusto di riformare quando invece i primi risultati mostrano la validità degli strumenti messi in campo”, conclude il presidente degli assistenti sociali italiani.

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