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Anniversario sisma l’Aquila: Assistenti sociali, 'Molto resta da fare per ricostruire il tessuto sociale'

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Comunicato stampa del 06 aprile 2018

Roma, 6 aprile 2018. “Molto è stato fatto ma molto altro ancora resta da fare. Resta soprattutto la necessità di completare il fondamentale lavoro di ricucitura del tessuto sociale, delle relazioni tra le persone, della riattivazione della rete nelle comunità e tra le comunità: passaggi fondamentali perché ogni persona possa tentare di riappropriarsi dei propri punti di riferimento. In questo senso importanti passi in avanti sono stati compiuti ma le ferite e le lacerazioni sono ancora ben visibili e percepibili. I riflettori non devono mai spegnersi su questi aspetti di ogni dopo-sisma, ma soprattutto di quello dell’Aquila, anche per far intendere alle persone che vivono questi drammi la vicinanza e la solidarietà della più vasta comunità nazionale.”

Così Silvana Mordeglia, presidente di A.S.Pro.C., Assistenti sociali per la protezione civile, e Gianmario Gazzi presidente del Consiglio nazionale degli Assistenti sociali, in una dichiarazione congiunta in occasione del nono anniversario del sisma che alle 3.32 del 6 aprile del 2009 devastò l’Aquila provocando 309 morti, oltre 1.500 feriti e più di 70mila sfollati.“In quella circostanza, così in tutti gli altri eventi sismici succedutisi negli anni successivi nel nostro Paese, gli assistenti sociali – spiegano ancora Mordeglia a Gazzi - hanno mostrato quanto siano decisivi, in quelle come in tutte le drammatiche calamità naturali, gli interventi a favore dei singoli e delle comunità volti a ricucire le relazioni tra le persone.

Tanto decisivi che dopo il terremoto de l’Aquila si è deciso di dare a questi interventi degli assistenti sociali una razionalità ed un metodo proprio attraverso la costituzione di A.S.Pro.C. oggi funzionalmente e operativamente inserita nella struttura nazionale di Protezione civile”.“Grazie ad A.S.Pro.C. – che in caso di emergenze è in grado di realizzare interventi pressoché immediati di assistenti sociali appositamente formati ed addestrati - si stanno costruendo delle buone pratiche che vengono continuamente studiate ed approfondite anche con contributi di studiosi, docenti universitari ed esperti del settore”, concludono i due presidenti.

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