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Giornata Migranti, Gazzi, «l’esasperato individualismo non confini l’altro ai margini della società»

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Comunicato stampa del 18 dicembre 2018

Roma, 18 dicembre 2018. “La Giornata internazionale dei migranti richiama tutti i Paesi a politiche immigratorie di accoglienza e integrazione scuotendo quelle coscienze che mostrano indifferenza e insensibilità verso un tema che ci tocca come uomini e donne, cittadini di un mondo che non conosce più confini invalicabili. Dobbiamo batterci contro l’esasperato individualismo che non integra l’altro ma – allontanandolo - lo confina ai margini della società. Prima che straniero, il migrante è persona, portatore di un vissuto e di un bagaglio culturale, in grado di contribuire allo sviluppo futuro della comunità, con diritti fondamentali inviolabili che devono essere tutelati”.

Così Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali, in occasione della Giornata mondiale dei migranti.

“I dati Unhcr confermano che il fenomeno migratorio ha assunto una portata globale: tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2018 solo in Europa sono sbarcati circa 102 mila migranti, di cui 53 mila in Spagna, 27 mila in Grecia e oltre 21 mila in Italia, dato questo che registra un meno 81% rispetto ai primi dieci mesi dello scorso anno. Nonostante questo netto calo e nonostante il perdurare delle maggiori criticità che spingono decine di migliaia di uomini e donne a mettersi in cammino verso terre meno ostili – dice ancora - i Governi continuano ad indulgere in conflitti formali sulle modalità di accoglienza. Manca una strategia complessiva che incida sulle condizioni economiche e sociali di troppe parti del pianeta, quelle stesse parti che, dilaniate da guerre civili, povertà, malattie e persecuzioni, alimentano il flusso mondiale dei migranti.”

“Il fenomeno migratorio è troppo complesso e globale per essere gestito con soluzioni semplicistiche. Non può essere gestito a colpi di tweet, né piegato a logiche o a soluzioni contingenti: l’accoglienza e l’inclusione devono diventare elementi strutturali, quasi un imperativo per ogni Paese. Ecco perché  ha stonato l’assenza dell’Italia al Global Migration Compact, il primo accordo intergovernativo stilato dalle Nazioni Unite e presentato alla conferenza internazionale sulle migrazioni lo scorso 10 e 11 dicembre a Marrakech: una assenza che ha mostrato plasticamente l’insofferenza del Governo ad affrontare in modo realistico e senza dogmatismo ideologico questo tema.”

 “Questa Giornata – conclude Gazzi - è anche occasione per ricordare il prezioso ruolo svolto dalla comunità degli assistenti sociali e da tutti i professionisti direttamente coinvolti nella gestione dei fenomeni migratori, in tutte le sue fasi: dallo sbarco, alla prima accoglienza fino all'accompagnamento e alla costruzione di percorsi di integrazione e convivenza”.

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