Menu istituzionale
Menu principale
Contenuto della pagina
Sei in:   Home Press and Media Comunicati Stampa 2018 Manovra, Gazzi “si apportino prima possibile le necessarie correzioni: da ires a giustizia, da servizi sociali territoriali a albi professionali”

Manovra, Gazzi “si apportino prima possibile le necessarie correzioni: da ires a giustizia, da servizi sociali territoriali a albi professionali”

condividi su FaceBook invia con Twitter
scarica il file .pdf

Comunicato stampa del 31 dicembre 2018

Roma, 29 dicembre 2018. “Nelle ore in cui si sta approvando in via definitiva la Legge di Bilancio 2019,gli assistenti sociali italiani richiamano l’attenzione del Governo e delle forze politiche che lo sostengono sulla necessità che quelle modifiche al provvedimento che appaiono più evidentivengano predisposte con la massima urgenza e apportate con il primo decreto legge che l’Esecutivo approverà a gennaio: modifica del regime Ires per il Terzo settore, interventi sul Fondo Servizi come condiviso conANCI e “sparito” nell’ultima stesura, rimozione del blocco delle assunzioni a tempo indeterminatoprevisto sino a novembre 2019 a partire da quello sulla Giustizia, previsionedei dirigenti degli uffici per l’esecuzione penale esterna, solo per citarne alcune.”

Così Gianmario Gazzi, Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali.

“Per quanto riguarda la previsione di iscrizione agli albi professionali di quanti, ad oggi, non ne hanno diritto ed hanno evidentemente esercitato abusivamente – dice ancora - l’auspicio è che si pervenga quanto prima ad un chiarimento volto soprattutto a tutelare i cittadini proprio attraverso gli Ordini interessati che certamente sono pronti a aiutare il Governo in questo compito.”

“Spiace rilevare – conclude Gazzi - pur considerando i tempi ristretti e le molte pressioni, che la Legge di Bilancio 2019contiene troppe sviste. Sembra purtroppo di rivedere quanto accaduto con i fondi periferie con incomprensioni e ritardi su iter importanti già avviati.Vogliamo pensare che alcune di queste scelte siano frutto di refusi o siano dettate da sottovalutazione dell’impatto, perché,così come si presentano, incidono negativamente sull’intero sistema dei servizi a favore delle persone: se non saranno tempestivamentecorrette, creeranno ulteriore precarietà sia per i professionisti coinvolti siaall’interno delle infrastrutture di sostegno a chi è più in difficoltà.”