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CESVI: Risorse e prevenzione, mai pił bambini maltrattati. L’indignazione non basta

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Comunicato stampa del 15 maggio 2019

Le spese sociali non sono un costo da tagliare ogni volta che mancano risorse da qualche parte. Sono un investimento per il futuro. I diritti sociali, a cominciare da quelli dei bambini che devono crescere felici, non maltrattati, né abusati, devono essere assicurati dovunque. Servono risorse, professionisti, continuità, prevenzione. Serve comunità.

Lo abbiamo intervenendo alla presentazione del secondo "Indice regionale sul maltrattamento dell'infanzia in Italia 2019"  del Cesvi.

Ancora una volta, il rapporto straordinariamente importante per capire quali siano i fattori di rischio e la quantità e qualità dei servizi a disposizione del cittadino, ci consegna un indice, non dati veri.    E se sappiamo che sono 100mila i minori seguiti dai servizi sociali ogni anno, non abbiamo proprio alcuna idea di quanti siano davvero i bambini  maltrattati.

Il titolo del rapporto di quest’anno è “L’ombra della povertà” e ci dice che sono un milione e 218mila i minori in povertà assoluta. Ma se la povertà è un fattore di rischio, non vale l’equazione povero-maltrattato.  Anzi quando il maltrattamento avviene in classi, in famiglie benestanti, è più nascosto, più subdolo, sommerso appunto.

Non basta l’indignazione nel sottolineare le differenze in Italia... sappiamo che in Campania i fattori di rischio sono di più e i servizi di meno che in Emilia. Come sappiamo che in alcune regioni c’è un assistente sociale ogni 3000 abitanti e altre in cui il rapporto sale a uno a 40000.

Investire sul capitale umano del Paese, a cominciare dalla protezione e dal benessere dei più piccoli, che sono il nostro futuro.