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Graduatoria Inps: Consiglio nazionale, "vicini ai colleghi che intendono tutelare i loro interessi"

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15 maggio 2017
Incomprensibile l'iniziativa dell'Ordine degli Psicologi su materia non specificatamente ordinistica


Roma, 13 maggio 2017. In merito alla vicenda del giudizio proposto di fronte al Tar Lazio avverso alle graduatorie predisposte dall’Inps a seguito dell’ “Avviso di selezione pubblica, mediante richiesta di disponibilità, per il reperimento di un contingente di 341 operatori sociali/esperti ratione materiae per l’espletamento degli adempimenti medico legali delle UOC/UOS medico legali centrali e territoriali, in relazione agli obblighi di legge (L. n. 104/92 e L. n. 68/99)” il Consiglio nazionale conferma ancora una volta l’azione di vicinanza e di stimolo a favore dei colleghi affinchè adottino individualmente, come previsto dalle norme, ogni iniziativa ritenuta idonea per tutelare i loro legittimi interessi in tutte le più opportune sedi.

In coerenza proprio con il perimetro degli interventi previsti dalla legge che regola la professione di Assistente sociale, il Consiglio nazionale si è mosso, nella vicenda, fornendo a più riprese, in particolare al Sunas così come a quanti interessati alla tutela dei rispettivi diritti, tutta una serie di pareri legali che hanno costituito l'ossatura dei vari ricorsi alla Magistratura.

Il Consiglio nazionale, inoltre, ha anche posto al centro di uno specifico incontro con il Presidente dell’Inps, Boeri, proprio le forti criticità riscontrate proprio sulle graduatorie unitamente alla possibilità, in caso di emissione di un prossimo bando, di apportarvi tutte le necessarie correzioni e integrazioni volte a rendere ancora più stringente lo spirito multidisciplinare e multi professionale di un tale tipo di selezione.

Il Consiglio nazionale mantiene alti l’attenzione e il controllo sul verificarsi di situazioni che possano anche solo lontanamente caratterizzarsi come attinenti allo specifico deontologico professionale che, come previsto dalla legge, impongano iniziative a tutela.

Non comprensibile, infine, per il Consiglio nazionale, l'intervento ad opponendum al procedimento instaurato dal Sunas di fronte al Tar del Lazio contro la graduatoria in parola, proposto dal Consiglio Regionale del Lazio dell'Ordine degli psicologi sostenuto, ad adiuvandum, dallo stesso Ordine nazionale, su materia non
specificamente ordinistica.