Formazione continua degli Assistenti sociali: regolamento e iniziative per il 2010
Iniziative del Consiglio Nazionale sulla Formazione continua -
Regolamento approvato dal Consiglio Nazionale, nella seduta del 24 ottobre 2009: cartella documentazione
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Il Consiglio Nazionale intende realizzare nei prossimi mesi del 2010, iniziative di formazione continua nel Nord, Centro e Sud d’Italia.
Il tema individuato, sul quale si intende aprire una riflessione a più voci, è quello della “Dimensione comunitaria dell’intervento di Servizio Sociale”.
In quest’ottica, il Consiglio Nazionale è interessato a raccogliere esperienze sul campo di lavoro comunitario per rilanciare buone prassi; si chiede quindi a chiunque sia interessato, di far pervenire, entro e non oltre il prossimo 15 marzo 2010, una sintesi delle esperienze realizzate.
L’invio presuppone la disponibilità ad eventualmente sviluppare in seguito gli argomenti trattati, sulla base di uno schema elaborato dal Consiglio Nazionale e a presentarli all’interno delle iniziative suindicate.
Per eventuali ulteriori chiarimenti si prega di inviare una richiesta via e-mail all’indirizzo info@cnoas.it.
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La formazione continua è un atto dovuto, in ottemperanza a quanto previsto dal Codice deontologico e dalla normativa comunitaria. Ma, in una logica di supporto della professione è anche un’opportunità da cogliere.
E’ uno strumento professionale in grado di fornire risposte alle crescenti difficoltà degli assistenti sociali immersi in una realtà sociale sempre più complessa, con un’organizzazione dei servizi ormai sempre più esternalizzata e davanti a scelte politiche e normative che sempre più si distaccano da obiettivi di inclusione e uguaglianza sociale.
L’ elaborazione del regolamento, che è stato approvato il 24.10.2009, è il frutto di un confronto durato quasi due anni fra il Consiglio Nazionale e quelli Regionali.
La disciplina transitoria per la prima applicazione è stata modificata nel febbraio 2010.
L’attivazione della Formazione continua prevede un periodo sperimentale di tre anni 2010-2012 allo scopo di verificarne la sostenibilità, la tenuta, eventuali criticità e di apportare i necessari correttivi.
Per non pesare in modo eccessivo sui professionisti dal punto di vista economico, si è previsto sia il dovere per gli Ordini Regionali di favorire la formazione gratuita, al fine di consentire a ciascun iscritto l’adempimento dell’obbligo formativo, sia il riconoscimento delle iniziative formative organizzate dall’ente di cui il professionista è dipendente.
In quest’ottica si è previsto anche il riconoscimento, in termini di crediti formativi, di attività quali la supervisione didattica, la partecipazione alle commissioni per gli esami di Stato, a gruppi di lavoro o commissioni organizzati dall’Ordine o da altri organismi rappresentativi della professione.
Sono inoltre in fase di elaborazione le linee guida che renderanno operativo il regolamento.
Con nota del 15 dicembre 2009 è stato altresì sollevata presso tutti gli interlocutori istituzionali, la questione del recepimento del Regolamento; con nota del 15 gennaio 2010, sono stati analogamente interessati i sindacati confederali, con i quali è previsto un nuovo incontro il prossimo 26 febbraio.
Poiché, infine, in conseguenza della sua approvazione, sono pervenute al Consiglio Nazionale diverse segnalazioni critiche, in cui si manifestano preoccupazioni e dubbi sulla sostenibilità e legittimità del sistema, la Presidente risponde con una lettera aperta che permette di chiarire meglio la posizione del Consiglio Nazionale stesso.
Alla documentazione già presente si aggiunge anche l’originario protocollo sulla formazione continua, sottoscritto nel 2002 dal Consiglio Nazionale e dalle organizzazioni AIDoSS, AssNAS e SUNAS.
Tutti i documenti sono disponibili nella cartella scaricabile dal link sottostante.